Il lusso di sembrare sempre in vacanza
C’è una nuova donna nell’immaginario del lusso 2026.
Non corre, non ostenta e soprattutto non sembra mai avere fretta. Potrebbe trovarsi sulla terrazza di un grand hotel ad Antibes, a bordo di uno yacht nel Mediterraneo o semplicemente a pranzo in città: il suo guardaroba mantiene sempre la stessa sofisticata leggerezza.
È la Lady of Leisure: un’eleganza costruita su drappeggi morbidi, tailoring rilassato, foulard e capi che sembrano accompagnare il corpo anziché costringerlo.
Più che una tendenza precisa, è un modo di intendere il lusso: vestirsi bene senza dare l’impressione di essersi vestite troppo.
Dalla Riviera degli anni Sessanta al guardaroba 2026
Dietro questa nuova estetica c’è un immaginario che il mondo luxury conosce bene. È quello immortalato da Slim Aarons: donne elegantissime a bordo piscina, ville sul Mediterraneo, Hotel du Cap-Eden-Roc, caftani, grandi occhiali e giornate apparentemente senza programmi.
Non sorprende che proprio quell’atmosfera stia tornando. Vogue ha individuato nelle collezioni 2026 un revival dell’eleganza vacanziera degli anni Sessanta e Settanta, reinterpretata attraverso stampe più decise, colori saturi e silhouette contemporanee.
La differenza è importante: non si tratta di vestirsi rétro. Si recupera piuttosto quell’idea di leisure come privilegio, quando poter disporre liberamente del proprio tempo era già una delle forme più autentiche di status.
Immagine creata con AI
Louis Vuitton: vestirsi prima di tutto per se stesse
Uno degli esempi più interessanti arriva da Louis Vuitton. Per la Primavera 2026 Nicolas Ghesquière ha costruito una collezione intorno all’intimità e all’art de vivre, presentandola negli appartamenti estivi di Anna d’Austria al Louvre.
Lo stesso designer ha spiegato il progetto attraverso l’idea di vestirsi prima di tutto per se stessi.
Il risultato sono capi che giocano con la dimensione privata: pantaloni fluidi, volumi morbidi e costruzioni che richiamano la comodità dell’abbigliamento domestico, ma vengono trasformate attraverso materiali e lavorazioni luxury.
La casa, l’hotel e il resort iniziano così a condividere lo stesso guardaroba.
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Maxi dress e volumi che seguono il vento
Anche Zimmermann racconta bene questa nuova femminilità. La collezione Spring 2026 ha portato in passerella summer dress, organze leggere, volumi ariosi e drappeggi pensati per muoversi insieme al corpo.
Vogue descrive inoltre alcuni look della collezione come veri outfit da jet-set: un’espressione che riassume perfettamente l’universo Lady of Leisure.
Non serve più cambiare completamente look tra piscina e cocktail. Un maxi dress importante, un foulard di seta, un sandalo essenziale e pochi gioielli possono attraversare l’intera giornata.
È proprio questa apparente semplicità a rendere il look sofisticato.
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Lady of Leisure è soprattutto uno stile di vita
La parte più interessante della tendenza, però, va oltre la moda.
La Lady of Leisure rappresenta perfettamente il modo in cui sta cambiando il concetto contemporaneo di status. Il lusso non consiste più soltanto nell’avere l’abito, la borsa o il gioiello giusto. Consiste anche nell’avere tempo per indossarli senza fretta.
Una colazione lunga. Un pomeriggio in barca. Un libro a bordo piscina. Una cena che comincia al tramonto.
La moda traduce questo desiderio attraverso abiti meno rigidi, materiali piacevoli sulla pelle e accessori capaci di essere eleganti senza risultare formali.
Forse è proprio questo il fascino della Lady of Leisure: non sembra voler dimostrare di vivere nel lusso.
Sembra semplicemente avere tutto il tempo per goderselo.









