Una nuova eleganza sportiva per Ferrari Amalfi 2027

Sulla scia della Roma, la Ferrari svela una nuova visione del grande turismo con l’Amalfi, un modello al tempo stesso elegante e raffinato, tagliato per le strade tortuose come per le lunghe fughe soleggiate. Presentazione di un gioiello d’ingegneria italiana, dove la passione per la performance incontra l’arte del dettaglio.

© Ferrari

Un nome, una citazione


Battezzata Amalfi, questa nuova GT prende il nome dalla mitica costa omonima. Dove scogliere scoscese e curve a gomito dominano il mare, Ferrari immagina un’auto dal respiro mediterraneo, potente e voluttuosa allo stesso tempo. Exit la Dolce Vita un po’ nostalgica della Roma: l’Amalfi celebra una dolce vita decisamente contemporanea, più affermata, più raffinata.

Una figura riscritta


Dimenticate la griglia controversa della Roma. L’Amalfi si dota di un volto più deciso, dove una sottile barra nera collega ottiche ridisegnate in uno spirito minimalista. Sul retro, il motivo si ripete con eleganza, affiancato dalle quattro luci iconiche del marchio. Ogni curva, ogni linea, sembra scolpita per accarezzare l’aria e lusingare la luce.

© Ferrari

Ferrari ha ascoltato i suoi puristi. Niente più controlli tattili capricciosi. Posto ai comandi fisici, reintrodotti con nobiltà su un volante dal tocco franco. Il cockpit, pulito, si apre ora con un elegante inserto centrale in alluminio anodizzato. Lo schermo di infotainment, orientato in modalità orizzontale, si integra naturalmente nell’insieme, senza ostentazione.

© Ferrari

Meccanica affinata, emozione decuplicata


Sotto il cofano c’è il V8 biturbo da 3,9 litri, ora aumentato a 631 cavalli. Grazie a un nuovo calettamento dell’albero a camme, una gestione del motore presa in prestito dalla Ferrari 296 e una respirazione ottimizzata, il motore diventa più nervoso. Risultato: 0 a 100 km/h in 3,3 secondi, 0 a 200 in 9 secondi. Il tutto orchestrato da un doppio cambio a otto rapporti rielaborato.

© Ferrari

Un nuovo sistema di frenatura elettrica perfeziona le decelerazioni, mentre l’aerodinamica attiva – con il suo aileron posteriore a tre posizioni – garantisce stabilità e precisione anche a 250 km/h.

© Ferrari

Grande turismo obbliga, l’Amalfi conserva i suoi due sedili posteriori simbolici, più progettati per accogliere borse che passeggeri. Una scelta decisa che rafforza l’identità dell’auto: quella di un compagno di viaggio esclusivo, pensato per gli esteti che considerano la guida come uno stile di vita.

© Ferrari

L’erede liberata


Con l’Amalfi, la Ferrari non propone semplicemente un’evoluzione della Roma, ma un’interpretazione più matura, più sensuale e più funzionale della moderna GT. A 275.000 dollari stimati, questo coupé dal fascino felino incarna una nuova era per il marchio: quella di un lusso sempre più intuitivo, dove la bellezza non è mai sacrificata alla performance – ma dove i due dialogano con audacia.

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Una nuova eleganza sportiva per Ferrari Amalfi 2027

Sulla scia della Roma, la Ferrari svela una nuova visione del grande turismo con l’Amalfi, un modello al tempo stesso elegante e raffinato, tagliato per le strade tortuose come per le lunghe fughe soleggiate. Presentazione di un gioiello d’ingegneria italiana, dove la passione per la performance incontra l’arte del dettaglio.

© Ferrari

Un nome, una citazione


Battezzata Amalfi, questa nuova GT prende il nome dalla mitica costa omonima. Dove scogliere scoscese e curve a gomito dominano il mare, Ferrari immagina un’auto dal respiro mediterraneo, potente e voluttuosa allo stesso tempo. Exit la Dolce Vita un po’ nostalgica della Roma: l’Amalfi celebra una dolce vita decisamente contemporanea, più affermata, più raffinata.

Una figura riscritta


Dimenticate la griglia controversa della Roma. L’Amalfi si dota di un volto più deciso, dove una sottile barra nera collega ottiche ridisegnate in uno spirito minimalista. Sul retro, il motivo si ripete con eleganza, affiancato dalle quattro luci iconiche del marchio. Ogni curva, ogni linea, sembra scolpita per accarezzare l’aria e lusingare la luce.

© Ferrari

Ferrari ha ascoltato i suoi puristi. Niente più controlli tattili capricciosi. Posto ai comandi fisici, reintrodotti con nobiltà su un volante dal tocco franco. Il cockpit, pulito, si apre ora con un elegante inserto centrale in alluminio anodizzato. Lo schermo di infotainment, orientato in modalità orizzontale, si integra naturalmente nell’insieme, senza ostentazione.

© Ferrari

Meccanica affinata, emozione decuplicata


Sotto il cofano c’è il V8 biturbo da 3,9 litri, ora aumentato a 631 cavalli. Grazie a un nuovo calettamento dell’albero a camme, una gestione del motore presa in prestito dalla Ferrari 296 e una respirazione ottimizzata, il motore diventa più nervoso. Risultato: 0 a 100 km/h in 3,3 secondi, 0 a 200 in 9 secondi. Il tutto orchestrato da un doppio cambio a otto rapporti rielaborato.

© Ferrari

Un nuovo sistema di frenatura elettrica perfeziona le decelerazioni, mentre l’aerodinamica attiva – con il suo aileron posteriore a tre posizioni – garantisce stabilità e precisione anche a 250 km/h.

© Ferrari

Grande turismo obbliga, l’Amalfi conserva i suoi due sedili posteriori simbolici, più progettati per accogliere borse che passeggeri. Una scelta decisa che rafforza l’identità dell’auto: quella di un compagno di viaggio esclusivo, pensato per gli esteti che considerano la guida come uno stile di vita.

© Ferrari

L’erede liberata


Con l’Amalfi, la Ferrari non propone semplicemente un’evoluzione della Roma, ma un’interpretazione più matura, più sensuale e più funzionale della moderna GT. A 275.000 dollari stimati, questo coupé dal fascino felino incarna una nuova era per il marchio: quella di un lusso sempre più intuitivo, dove la bellezza non è mai sacrificata alla performance – ma dove i due dialogano con audacia.

© Ferrari