The New Yacht Materials: il futuro dello yachting si costruisce leggero

Fibra di carbonio, lino, sughero e materiali riciclati stanno cambiando il modo di progettare gli yacht di nuova generazione

Per decenni, parlare dei materiali di uno yacht significava evocare teak, acciaio, vetro e legni pregiati. Oggi il vocabolario dello yachting si sta ampliando. Fibra di carbonio, compositi naturali, lino e materiali riciclati entrano nei cantieri più innovativi, trasformando non soltanto il modo in cui le imbarcazioni vengono costruite, ma soprattutto il modo in cui vengono vissute.

La tecnologia diventa quasi invisibile. Meno peso significa maggiore efficienza, superfici più libere, ambienti più ampi e una navigazione capace di essere più silenziosa. Il nuovo yacht non vuole necessariamente mostrare quanto sia avanzato: vuole farlo percepire.

Il carbonio oltre la performance

La fibra di carbonio arriva dal mondo delle competizioni, dell’aeronautica e delle automobili ad alte prestazioni, ma nello yachting contemporaneo il suo ruolo va molto oltre la ricerca della velocità.

Fonte: Baltic Yachts

Ridurre il peso permette ai designer di immaginare sovrastrutture più leggere, grandi aperture sul mare e volumi generosi senza appesantire eccessivamente l’imbarcazione. È una tecnologia che finisce quindi per influenzare direttamente l’architettura e il comfort.

Un esempio recente è Azimut Seadeck 9, nuova ammiraglia di 26 metri della serie Seadeck. Circa il 40% della costruzione utilizza fibra di carbonio con l’obiettivo di alleggerire lo yacht e aumentarne l’efficienza; secondo Azimut, l’insieme delle soluzioni adottate può ridurre consumi ed emissioni fino al 30% rispetto a imbarcazioni comparabili con configurazione tradizionale.

Il risultato è avere più spazio, più silenzio e un rapporto più naturale con il mare.

Fonte: Azimut

Quando il lino entra in cantiere

Il futuro, però, potrebbe non essere soltanto nero carbonio.

Baltic Yachts sta sperimentando da anni l’impiego del lino naturale come alternativa al carbonio in alcune parti delle proprie imbarcazioni. Sul Baltic 68 Café Racer, oltre metà del rinforzo dello scafo utilizza fibre di lino, materiale che possiede anche interessanti capacità di assorbimento delle vibrazioni e del rumore.

Fonte: Baltic Yachts

Accanto al lino compaiono sughero, bambù e materiali provenienti dal riciclo. Non vengono scelti soltanto per comunicare sostenibilità: introducono superfici più tattili, colori naturali e una nuova idea di eleganza nautica.

Il nuovo privilegio è il silenzio

Il cambiamento più interessante riguarda forse ciò che non si vede.

Materiali leggeri, propulsione ibrida, batterie e sistemi sempre più efficienti permettono di ridurre vibrazioni e rumori, soprattutto quando lo yacht è fermo in rada. È una trasformazione che modifica completamente l’esperienza a bordo.

Il vero privilegio è spegnere i generatori, sentire soltanto l’acqua contro lo scafo e lasciare che tecnologia e materiali scompaiano dietro l’esperienza.

È questa la direzione dello yachting contemporaneo: meno ostentazione tecnica e più qualità percepita.

Fonte: Azimut

La materia diventa parte del lifestyle

Carbonio, fibre naturali e materiali riciclati raccontano quindi qualcosa di più ampio di una semplice evoluzione costruttiva.

Lo yacht di nuova generazione non viene giudicato soltanto per dimensioni, velocità o potenza. Contano il modo in cui utilizza le risorse, la sensazione degli interni, il silenzio all’ancora e la capacità di creare una connessione più diretta con il mare.