The I.C.E. St. Moritz 2026: L’eleganza delle auto sul ghiaccio alpino

St. Moritz on Ice: Il Concorso d’Eleganza che Trasforma il Lago in Opera d’Arte

Tra il 30 e il 31 gennaio 2026, il Lago di St. Moritz, nel cuore dell’Engadina svizzera, ha ospitato la sesta edizione di The I.C.E. St. Moritz – The International Concours of Elegance, uno degli appuntamenti automobilistici più suggestivi del calendario invernale.

Nato nel 2019, l’evento trasforma ogni anno il lago ghiacciato in una passerella naturale, dove vetture classiche, sportive e contemporanee dialogano con un paesaggio di neve, montagne e luce alpina. Un’esperienza che unisce storia, design e movimento, lontana dai format tradizionali dei concorsi d’eleganza.

L’edizione 2026 si è sviluppata su due giornate ben distinte.
Il venerdì è stato dedicato alle esposizioni statiche e alle prime sessioni dinamiche sul lago, mentre il sabato ha visto le parate sul ghiaccio e le premiazioni finali, culminate con l’assegnazione del Best in Show.

Il pubblico ha potuto muoversi liberamente tra le vetture, osservandole da vicino e ascoltando il suono dei motori, vivendo un’esperienza immersiva e informale, lontana dalla rigidità dei concorsi tradizionali.

Auto iconiche e selezione curata

Come da tradizione, la selezione delle auto ha rappresentato uno dei punti di forza dell’evento. Suddivise in categorie tematiche — tra cui Barchettas on the Lake, Icons on Wheels, Birth of the Hypercar e Legendary Liveries — le vetture in gara hanno raccontato oltre un secolo di storia automobilistica.

Classiche sportive degli anni Trenta e Cinquanta, icone del motorsport europeo e modelli più recenti hanno condiviso il ghiaccio, mostrando l’evoluzione delle prestazioni e del design. Tra i protagonisti, la presenza di Maserati, che ha celebrato il centenario del Tridente con una partecipazione di forte impatto simbolico.

Fonte: Dailyrevs

Fonte: Dailyrevs

Fonte: Dailyrevs

Questa combinazione di modelli storici e contemporanei ha trasformato il lago ghiacciato in uno scenario unico, dove il rumore dei motori incontra la quiete alpina e ogni curva disegnata sulla neve diventa dialogo tra tecnica e paesaggio.

Giuria internazionale e collaborazioni d’eccellenza

Una giuria di fama internazionale — con figure come Marco Makaus, Richard Adatto e altri esperti di design, automotive e storia — ha selezionato i vincitori di ciascuna categoria, assegnando i riconoscimenti più prestigiosi.

Per il 2026 è stata inoltre confermata la collaborazione con Richard Mille, title sponsor della manifestazione per il quarto anno consecutivo, a sottolineare il legame naturale tra alta orologeria e cultura automobilistica.


Un evento destinato a tornare

Dopo il successo del 2026, The I.C.E. St. Moritz tornerà anche nel 2027, confermando la sua collocazione nel cuore dell’inverno alpino. Un evento che continua a distinguersi per la sua capacità di raccontare l’automobile non solo come oggetto, ma come storia in movimento.

Sul ghiaccio dell’Engadina, queste storie trovano ogni anno una superficie ideale su cui scorrere, lasciando segni leggeri ma destinati a restare nella memoria di chi c’era.

The I.C.E. St. Moritz 2026: L’eleganza delle auto sul ghiaccio alpino

St. Moritz on Ice: Il Concorso d’Eleganza che Trasforma il Lago in Opera d’Arte

Tra il 30 e il 31 gennaio 2026, il Lago di St. Moritz, nel cuore dell’Engadina svizzera, ha ospitato la sesta edizione di The I.C.E. St. Moritz – The International Concours of Elegance, uno degli appuntamenti automobilistici più suggestivi del calendario invernale.

Nato nel 2019, l’evento trasforma ogni anno il lago ghiacciato in una passerella naturale, dove vetture classiche, sportive e contemporanee dialogano con un paesaggio di neve, montagne e luce alpina. Un’esperienza che unisce storia, design e movimento, lontana dai format tradizionali dei concorsi d’eleganza.

L’edizione 2026 si è sviluppata su due giornate ben distinte.
Il venerdì è stato dedicato alle esposizioni statiche e alle prime sessioni dinamiche sul lago, mentre il sabato ha visto le parate sul ghiaccio e le premiazioni finali, culminate con l’assegnazione del Best in Show.

Il pubblico ha potuto muoversi liberamente tra le vetture, osservandole da vicino e ascoltando il suono dei motori, vivendo un’esperienza immersiva e informale, lontana dalla rigidità dei concorsi tradizionali.

Auto iconiche e selezione curata

Come da tradizione, la selezione delle auto ha rappresentato uno dei punti di forza dell’evento. Suddivise in categorie tematiche — tra cui Barchettas on the Lake, Icons on Wheels, Birth of the Hypercar e Legendary Liveries — le vetture in gara hanno raccontato oltre un secolo di storia automobilistica.

Classiche sportive degli anni Trenta e Cinquanta, icone del motorsport europeo e modelli più recenti hanno condiviso il ghiaccio, mostrando l’evoluzione delle prestazioni e del design. Tra i protagonisti, la presenza di Maserati, che ha celebrato il centenario del Tridente con una partecipazione di forte impatto simbolico.

Fonte: Dailyrevs

Fonte: Dailyrevs

Fonte: Dailyrevs

Questa combinazione di modelli storici e contemporanei ha trasformato il lago ghiacciato in uno scenario unico, dove il rumore dei motori incontra la quiete alpina e ogni curva disegnata sulla neve diventa dialogo tra tecnica e paesaggio.

Giuria internazionale e collaborazioni d’eccellenza

Una giuria di fama internazionale — con figure come Marco Makaus, Richard Adatto e altri esperti di design, automotive e storia — ha selezionato i vincitori di ciascuna categoria, assegnando i riconoscimenti più prestigiosi.

Per il 2026 è stata inoltre confermata la collaborazione con Richard Mille, title sponsor della manifestazione per il quarto anno consecutivo, a sottolineare il legame naturale tra alta orologeria e cultura automobilistica.


Un evento destinato a tornare

Dopo il successo del 2026, The I.C.E. St. Moritz tornerà anche nel 2027, confermando la sua collocazione nel cuore dell’inverno alpino. Un evento che continua a distinguersi per la sua capacità di raccontare l’automobile non solo come oggetto, ma come storia in movimento.

Sul ghiaccio dell’Engadina, queste storie trovano ogni anno una superficie ideale su cui scorrere, lasciando segni leggeri ma destinati a restare nella memoria di chi c’era.