Rabanne: una borsa eccezionale da 250.000 euro svelata alla Fashion Week di Parigi

Molto attesa, la sfilata Rabanne che si è svolta al Palais de Tokyo il 25 settembre è stata l’occasione per scoprire una borsa mozzafiato, venduta al prezzo di 250.000€

La Fashion Week di Parigi

è uno degli eventi più attesi nel mondo della moda. L’occasione per i più grandi marchi di presentare le loro future collezioni, creazioni, ma anche di determinare gli orientamenti artistici principali delle manifatture e le loro ispirazioni del momento.

In occasione della sfilata primavera-estate 2025 che si è svolta sotto i tetti del Palais de Tokyo, Rabanne ha svelato una borsa eccezionale, frutto di una collaborazione con la Maison Arthus Bertrand. Oltre a una medaglia 1969 in vermeil, le due case hanno immaginato la borsa 1969 tutta in oro, in omaggio al famoso abito in oro (1.000 piastrelle d’oro e 300 carati di diamanti per un peso totale di 38 chili!) . L’abito fu creato da Paco Rabanne per Françoise Hardy in occasione dell’esposizione internazionale dei diamanti che si è svolta il 15 maggio 1968 in un contesto politico particolarmente teso in Francia.

Gli inizi

Dopo aver lanciato il suo marchio nel 1966, Paco Rabanne aveva presentato una collezione audace che lo avrebbe reso un punto di riferimento nel mondo della moda di lusso. Intitolato «12 abiti indesiderati in materiali contemporanei», il designer è diventato famoso per il suo uso rivoluzionario di materiali non convenzionali in questo universo, in particolare metallo, carta, plastica e, infine, oro.

Sotto l’impulso dell’attuale direttore artistico di Rabanne, Julien Dossena, questo lascito che ha plasmato parte dell’identità della griffe è così valorizzato, come un omaggio alla visione audace e non convenzionale di Rabanne. Alla fine della sfilata appare una declinazione del famoso «1969 Nano Or» (che non ha mai portato così bene il suo nome): composto da 157 medaglie pioggia di stelle in oro 18 carati, ha richiesto quasi 200 ore di sviluppo e 100 ore di fabbricazione.

Rabanne: una borsa eccezionale da 250.000 euro svelata alla Fashion Week di Parigi

Molto attesa, la sfilata Rabanne che si è svolta al Palais de Tokyo il 25 settembre è stata l’occasione per scoprire una borsa mozzafiato, venduta al prezzo di 250.000€

La Fashion Week di Parigi

è uno degli eventi più attesi nel mondo della moda. L’occasione per i più grandi marchi di presentare le loro future collezioni, creazioni, ma anche di determinare gli orientamenti artistici principali delle manifatture e le loro ispirazioni del momento.

In occasione della sfilata primavera-estate 2025 che si è svolta sotto i tetti del Palais de Tokyo, Rabanne ha svelato una borsa eccezionale, frutto di una collaborazione con la Maison Arthus Bertrand. Oltre a una medaglia 1969 in vermeil, le due case hanno immaginato la borsa 1969 tutta in oro, in omaggio al famoso abito in oro (1.000 piastrelle d’oro e 300 carati di diamanti per un peso totale di 38 chili!) . L’abito fu creato da Paco Rabanne per Françoise Hardy in occasione dell’esposizione internazionale dei diamanti che si è svolta il 15 maggio 1968 in un contesto politico particolarmente teso in Francia.

Gli inizi

Dopo aver lanciato il suo marchio nel 1966, Paco Rabanne aveva presentato una collezione audace che lo avrebbe reso un punto di riferimento nel mondo della moda di lusso. Intitolato «12 abiti indesiderati in materiali contemporanei», il designer è diventato famoso per il suo uso rivoluzionario di materiali non convenzionali in questo universo, in particolare metallo, carta, plastica e, infine, oro.

Sotto l’impulso dell’attuale direttore artistico di Rabanne, Julien Dossena, questo lascito che ha plasmato parte dell’identità della griffe è così valorizzato, come un omaggio alla visione audace e non convenzionale di Rabanne. Alla fine della sfilata appare una declinazione del famoso «1969 Nano Or» (che non ha mai portato così bene il suo nome): composto da 157 medaglie pioggia di stelle in oro 18 carati, ha richiesto quasi 200 ore di sviluppo e 100 ore di fabbricazione.