E se il lusso non si misurasse più solo in cilindri, ma in curve di onda? Bentley, l’iconico costruttore automobilistico britannico, si allontana temporaneamente dalle strade acciottolate per esplorare un terreno di gioco completamente diverso: l’oceano. Una fuga inaspettata, ma perfettamente orchestrata, attraverso la creazione di un oggetto tanto raro quanto carico di significato: una tavola da surf scolpita nel legno pregiato degli interni Bentley.
Dalla selleria alla cresta delle onde
Pensata come un omaggio al gesto artigianale, questa tavola singolare nasce da una collaborazione tra James Otter, artigiano-shaper noto per le sue tavole da surf scolpite a mano, e Lindsey Holland, fondatrice dei ritiri Marnie Rays. L’oggetto è realizzato in Koa Bentley, un legno nobile e durevole che la casa utilizza solitamente per decorare gli interni dei suoi modelli più prestigiosi. Il richiamo alla tradizione hawaiana è tutt’altro che innocuo: attraverso questo materiale, Bentley celebra le origini del surf e l’intelligenza del gesto manuale.
Un’ode al movimento impegnato
Anche se questo pezzo unico è stato provato da alcuni ospiti privilegiati durante le vacanze al mare riservate, non si unirà a una collezione privata. La tavola entrerà presto a far parte di Surfability UK, un’organizzazione che rende il surf accessibile alle persone con disabilità. Un’asta sarà organizzata per sostenere le loro azioni, e inserire questo progetto in una traiettoria responsabile, a immagine della visione CSR che Bentley sta costruendo con coerenza da diversi anni..
Il design come filo di Ariane
Qui, nessun logo chiassoso. Nessuna postura. L’eleganza deriva dalla semplicità del gesto: una silhouette snella, finiture organiche, un legno dai riflessi che ricordano quelli di un cruscotto Mulliner. Più che un semplice oggetto, questa tavola è un manifesto: quello di un lusso che sceglie l’artigianato, la sostenibilità e il senso.
Bentley non cavalca il trend. Lo scolpisce.









