Nella cantina di una casa a La Chapelle-Bâton, nelle Deux-Sèvres si nasconde un vero e proprio tesoro stimato in… 50 milioni di euro. Una somma che potrebbe sembrare insignificante per alcuni, tranne quando si viene a sapere che questo figlio di un postino ha iniziato la sua collezione con quattro casse di Petrus 1982.
La cantina più importante al mondo
La sua cantina ora diventata museo in Aquitania è probabilmente la collezione più importante di vini e distillati al mondo. Michel-Jack Chasseuil in poco più di 50 anni ha collezionato le migliori bottiglie di vini e distillati esistenti.
Secondo The Drinks Business i lavori per la costruzione della cantina di Chasseuil, la cui passione lo ha portato a scrivere il libro “100 Vintage Treasures: From the World’s Finest Wine Cellar”, costati oltre mezzo milione di dollari, sono stati finanziati vendendo parte delle bottiglie, un piccolo prezzo da pagare alla luce di un nuovo potenziale progetto.
Un biglietto stellare!
Dopo aver cercato inutilmente un luogo prestigioso a Parigi ha deciso da imprenditore oltre che da intenditore di vini di costruire un vero e proprio museo sotto casa sua, una incredibile cantina che definisce il “Louvre del vino”. Al modico prezzo di 600 dollari a persona, degustazioni escluse!
I tesori vini della cantina
Veri e propri tesori. Una di esse infatti è considerata una delle più grandi annate del secolo e una delle bottiglie più straordinarie al mondo: una bottiglia di Porto dal valore che supera i 100.000 €. Inoltre troviamo un cofanetto Deutz, realizzato in soli 25 esemplari, annata 2008, considerata un’altra delle annate del secolo.
Una bottiglia Château d’Yquem 2011, con una capacità di 15 litri ma il pezzo forte di questa collezione: una bottiglia di Armagnac del 1732, dal valore inestimabile, unica nel suo genere. Non le si può essere attribuito nessun prezzo, poiché rappresenta un pezzo unico ed irripetibile.
In una recente intervista ha dichiarato: Sono bottiglie uniche, la collezione non è riproducibile né stimabile. Ho per esempio 700 Petrus dal 1945, una bottiglia di champagne d’annata 1805 della cantina di Napoleone, ma anche vini che sono appartenuti a Édith Piaf, Lino Ventura… Ho vini rari, storici o di artisti, e da tutti i paesi del mondo. In realtà è più facile sapere cosa mi manca che cosa ho!
Alla domanda che cosa gli mancava ha risposto:
Mi piacerebbe trovare un Magnum di Latour 1961 e un Cotnari [tenuta della Romania] d’anteguerra. Dopo il 1945, Ceausescu ha fatto strappare tutte le viti…
Ho iniziato la mia cantina a vent’anni con qualche bottiglia di vino a chiusura chiusa di mia madre. Nella mia carriera sono passato da calzolaio a disegnatore e poi a venditore di aerei; allora le istruzioni erano di portare i clienti al ristorante e di ubriacarli, e il datore di lavoro pagava. Ho chiesto ai sommelier dei grandi ristoranti di portarci il meglio, e ho imparato a poco a poco. Ho scoperto dei vini, ne ho comprati sempre di più.
Tutto il giorno mi informo, cerco informazioni sui vignaioli e i migliori vini attraverso la TV e i giornali, per sapere di quale bottiglia ho bisogno. Per esempio, fanno una cuvée speciale con i vigneti di Montmartre a Parigi, e ho pensato che dovevo averne. Scelgo in base al prestigio e alla rarità. Voglio il miglior raccolto dei migliori vignaioli dei migliori vigneti, nell’anno migliore del secolo.
Chi si prenota per un viaggetto al Louvre del vino?









