Per celebrare la ricchezza della sua natura champenoise più contemporanea, Ruinart immagina un’esperienza sensoriale unica invitando quindici grandi tavoli a reinterpretare il suo bianco singolare. Una cuvée rara, per un viaggio culinario eccezionale.
Ci sono cuvées che portano in loro l’impronta del clima, come una memoria cristallizzata in ogni bolla. Con la sua linea Blanc Singulier, Ruinart racconta l’alternarsi delle stagioni attraverso il prisma dello Chardonnay. Dopo una prima edizione che rivela tutta la generosità solare dell’annata 2018, l’Édition 19 esplora le sfumature di un anno 2019 segnato dagli estremi: calore intenso, fioritura precoce, vendemmie precoci. Il risultato è un vino luminoso, teso, con accenti di frutta bianca e agrumi canditi. Uno champagne di carattere, tanto inaspettato quanto espressivo.
Le Tables Singulières
Per onorare questa partitura aromatica, la Maison si associa a quindici ristoranti d’eccezione che, in soli due giorni – il 6 e 7 giugno – proporranno menù su misura, pensati come corrispondenze sensoriali con questa particolare cuvée. Da Parigi alla Corsica, passando per la Champagne, la Provenza o i Paesi Baschi, questi chef interpretano il vino come un ingrediente a sé stante, una materia prima con cui comporre.
Tra i partecipanti: il tanto atteso Plénitude di Arnaud Donckele, il mitico Taillevent, gli eleganti Bellefeuille e Le Tout Paris, o ancora l’iconico Auberge Lamartine. A Reims, dove batte il cuore storico della Maison, Les Crayères e il ristorante Arbane. di Philippe Mille si fanno naturalmente gli ambasciatori del progetto.
Altre tappe punteggiano la mappa della Francia:
La Chassagnette ad Arles, Le Mas Bottero in Provenza, Les Agitateurs a Nizza, Cheval Blanc a Saint-Tropez, La Mare aux Oiseaux a Saint-Joachim o ancora La Grenouillère a La Madeleine-sous-Montreuil. Fino al Mediterraneo, con La Table by La Villa a Calvi. In ogni luogo, la sua interpretazione, il suo terreno di emozioni, il suo eco sul suolo della Champagne.
Orchestrando questo incontro tra l’alta gastronomia e il suo nuovo volto enologico, Ruinart propone più di un accordo tra vini e piatti: una conversazione a più voci tra natura, terroir e creazione. Un’ode alla stagione, al momento, a ciò che il clima, oggi più che mai, inscritto nei succhi.
Le prenotazioni sono aperte direttamente presso le strutture partecipanti. Durante il pranzo o la cena, Blanc Singulier si lascia domare, tra equilibrio e intensità, e consegna ciò che ha di più prezioso: la verità di un’annata, sublimata dalla mano di chi sa ascoltare.
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