CHI SIAMO

La Rocca sul monte di Portofino ora casa del calciatore del Genoa Thorsby

Ristorante prima, poi centro di cultura ambientale, la villa scelta per la passione per l’ambiente dello sportivo, che ha creato la fondazione We Play Green.

La Rocca sul Monte di Portofino,  è  ora la casa dove vive il calciatore del Genoa, Morten Thorsby, il norvegese ambientalista che gioca con il numero 2. Non un caso, ma per ricordare che quel 2 il limite massimo dell’aumento di temperatura, oltre il quale il pianeta non potrà più tornare indietro.

Un calciatore anomalo Morten. Cresciuto in Norvegia tra montagne e sport vari, nel 2020 ha creato la fondazione We Play Green per coinvolgere i calciatori nella salvaguardia dell’ambiente: “Sono cresciuto in mezzo alla natura, già da ragazzo ero un ambientalista convinto, poi ho pensato di sensibilizzare il mondo del calcio, ricordiamoci che i grandi calciatori sono influencer potentissimi, in assoluto i più seguiti. Ne avevo anche parlato anche con il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Oggi nella fondazione siamo un gruppo di 25 giocatori di tutto il mondo, e più cresceremo, più verremo ascoltati”. Ha fatto parlare per le sue iniziative come la pulizia delle spiagge fatta insieme ai compagni: “Bisogna lavorare su progetti concreti, sulla formazione, noi ci occupiamo di cibo naturale e biologico, di riforestazione in Amazzonia, di riciclo delle magliette nel calcio ”. Proprio la Rocca potrebbe diventare un’opportunità per lanciare altri messaggi sull’ambiente: “E’ un posto straordinario, in mezzo a un parco naturale, apri la porta e sei circondato dal verde – aggiunge – un giorno potrà far parte del mio impegno per l’ambiente per altri progetti, ha una biodiversità straordinaria e un microclima unico, e la Rocca ha alle spalle una storia vera, profonda, che mi ha colpito”.

Sintesi di ambiente e bellezza,  prima ristorante, con due stelle Michelin in seguito è stato acquistato da Valentina Mulas come residenza e farci eventi di cultura “Cercavo una casa in Liguria, quando ho visto la Rocca, l’ho voluta a tutti i costi, forse sono stata un po’ folle, mi sembrava che quel luogo mi chiamasse, aveva una forza straordinaria, sentivo potente il suo genius loci”.

Tre piani e 450 metri quadrati a San Rocco di Camogli, e un immenso lavoro di ristrutturazione. Ma l’idea di fare eventi di arte contemporanea, non è andata a buon fine per altre complicazioni: “Purtroppo è rimasto un progetto, anche se abbiamo fatto una bella inaugurazione con l’artista Alessandro Sciaraffa, altri eventi e un documentario con Renzo Piano e Berengo Gardin da un’idea dell’architetto Guido Risicato: non vorrei autoincensarmi ma Piano in quell’occasione l’aveva definita la casa più bella nel posto più bello del mondo”.

Nell’estate del 2023 la Rocca cambia destinazione e nome diventando una struttura ricettiva, Atlante Super Videre con il logo realizzato da Sergio Bianco, che racconta bene la sua essenza, un posto spirituale nella sua semplicità, e ha avuto un successo straordinario.

Insieme a ospiti e amici, è arrivato alla Rocca anche Morten Thorsby: “Si è innamorato, io non pensavo di lasciarla – conclude Valentina Mulas – ma quando ho capito che Morten è un ambientalista vero, che avrebbe continuato sulla mia strada proteggendo il luogo e la natura, per me è stato un passaggio di consegne”.

 

La Rocca sul monte di Portofino ora casa del calciatore del Genoa Thorsby

Ristorante prima, poi centro di cultura ambientale, la villa scelta per la passione per l’ambiente dello sportivo, che ha creato la fondazione We Play Green.

La Rocca sul Monte di Portofino,  è  ora la casa dove vive il calciatore del Genoa, Morten Thorsby, il norvegese ambientalista che gioca con il numero 2. Non un caso, ma per ricordare che quel 2 il limite massimo dell’aumento di temperatura, oltre il quale il pianeta non potrà più tornare indietro.

Un calciatore anomalo Morten. Cresciuto in Norvegia tra montagne e sport vari, nel 2020 ha creato la fondazione We Play Green per coinvolgere i calciatori nella salvaguardia dell’ambiente: “Sono cresciuto in mezzo alla natura, già da ragazzo ero un ambientalista convinto, poi ho pensato di sensibilizzare il mondo del calcio, ricordiamoci che i grandi calciatori sono influencer potentissimi, in assoluto i più seguiti. Ne avevo anche parlato anche con il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Oggi nella fondazione siamo un gruppo di 25 giocatori di tutto il mondo, e più cresceremo, più verremo ascoltati”. Ha fatto parlare per le sue iniziative come la pulizia delle spiagge fatta insieme ai compagni: “Bisogna lavorare su progetti concreti, sulla formazione, noi ci occupiamo di cibo naturale e biologico, di riforestazione in Amazzonia, di riciclo delle magliette nel calcio ”. Proprio la Rocca potrebbe diventare un’opportunità per lanciare altri messaggi sull’ambiente: “E’ un posto straordinario, in mezzo a un parco naturale, apri la porta e sei circondato dal verde – aggiunge – un giorno potrà far parte del mio impegno per l’ambiente per altri progetti, ha una biodiversità straordinaria e un microclima unico, e la Rocca ha alle spalle una storia vera, profonda, che mi ha colpito”.

Sintesi di ambiente e bellezza,  prima ristorante, con due stelle Michelin in seguito è stato acquistato da Valentina Mulas come residenza e farci eventi di cultura “Cercavo una casa in Liguria, quando ho visto la Rocca, l’ho voluta a tutti i costi, forse sono stata un po’ folle, mi sembrava che quel luogo mi chiamasse, aveva una forza straordinaria, sentivo potente il suo genius loci”.

Tre piani e 450 metri quadrati a San Rocco di Camogli, e un immenso lavoro di ristrutturazione. Ma l’idea di fare eventi di arte contemporanea, non è andata a buon fine per altre complicazioni: “Purtroppo è rimasto un progetto, anche se abbiamo fatto una bella inaugurazione con l’artista Alessandro Sciaraffa, altri eventi e un documentario con Renzo Piano e Berengo Gardin da un’idea dell’architetto Guido Risicato: non vorrei autoincensarmi ma Piano in quell’occasione l’aveva definita la casa più bella nel posto più bello del mondo”.

Nell’estate del 2023 la Rocca cambia destinazione e nome diventando una struttura ricettiva, Atlante Super Videre con il logo realizzato da Sergio Bianco, che racconta bene la sua essenza, un posto spirituale nella sua semplicità, e ha avuto un successo straordinario.

Insieme a ospiti e amici, è arrivato alla Rocca anche Morten Thorsby: “Si è innamorato, io non pensavo di lasciarla – conclude Valentina Mulas – ma quando ho capito che Morten è un ambientalista vero, che avrebbe continuato sulla mia strada proteggendo il luogo e la natura, per me è stato un passaggio di consegne”.