Nella leggenda dei Patek Philippe il modello 1518 è una leggenda nella leggenda. Nel 1942 furono prodotte solo 281 unità e il 1518 è stato il primo modello ad unire calendario perpetuo e cronografo diventando presto anche un’icona di design senza tempo. Accanto alla produzione standard del 1518, in oro giallo o rosa, Patek Philippe ha realizzato 4 esemplari in acciaio. “1518 acciaio”, un binomio d’eccellenza per fare impazzire i collezionisti.
L’esclusività dell’acciaio
La produzione del 1518 copre un arco di 13 anni, dal 1941 al 1954 per un totale di 281 unità. Di questi 281 pezzi solo 4 presentano cassa in acciaio, rendendoli immensamente desiderabili ed (ovviamente) costosi. Risulta molto interessante notare come nell’orologeria di lusso di un tempo la preponderanza dell’oro sull’acciaio fosse totale. Per questo motivo oggi i Patek Philippe (anni 30-40-50) in acciaio costituiscono spesso dei pezzi unici o delle tirature rarissime, diventando una vera e propria nicchia del collezionismo Patek Philippe vintage.
Oltre all’appeal conferito dall’esclusività, i collezionisti risultano affascinati da un’idea di eleganza non ostentata, propria dell’acciaio. L’orologio in acciaio passa inosservato ai più, tranne ai pochi attenti conoscitori della materia, i quali comprendono a fondo la rarità e l’eleganza di un Patek Philippe in acciaio.
L’ultimo Patek Philippe 1518 venduto fu quello di Phillips che lo vendette alla modica cifra di 11 milioni di franchi, stabilendo il record per l’orologio da polso più caro mai battuto.
La notizia si sparse per tutto il mercato dell’orologeria con molte testate importanti che ne hanno riportato la notizia, favorendo l’entrata nel mercato di nuovi investitori.
Come ogni mercato anche quello degli orologi ha un oggetto simbolo del collezionismo che fa sognare ogni appassionato ma rimane appannaggio di pochissimi.
Gli elementi che affascinano ogni collezionista sono :estrema rarità, bellezza ma soprattutto un’aura di mistero e fascino, che li rendono oggetti irraggiungibili e punto di arrivo di ogni collezionista.
Un altro motivo per cui questo specifico orologio affascina riguarda il materiale, ovvero l’acciaio un metallo “povero” che all’epoca non era visto di buon occhio dall’orologeria di lusso ma che proprio in quegli anni si stava via via emancipando. L’ anima sportiva che emana l’acciaio lo rende diverso da tutti con una intuizione geniale che spesso passa in secondo piano ma che era ben chiara nella mente di chi per primo ha unito il cronografo, usato nelle competizioni, ad una complicazione raffinata come il calendario perpetuo.
Dei 4 Patek Philippe 1518 conosciuti, 3 vennero prodotti nel 1943 e si presentano identici l’un l’altro. Il quarto, invece, risale al 1947 e presenta delle piccole differenze nella cassa.
Due dei primi tre esemplari vantano una storia comune molto interessante infatti, i segnatempo approdarono presso Joseph Lang Budapest (agente Patek Philippe per l’Ungheria) il 22 febbraio del 1944, in piena Seconda Guerra Mondiale.









