CHI SIAMO

Search
Close this search box.

Il lusso è giovane iperdigitalizzato ed esigente

Secondo le stime più ottimistiche della nona edizione dell’osservatorio “True-Luxury Global Consumer Insight”  i consumatori top d che spendono circa 39.000 euro l’anno in beni di lusso, saranno gli artefici di una a crescita dell’11-13%. Saranno consumatori americani e cinesi di nuovo fiduciosi e desiderosi di spendere.

I giovani i motori dell’economia del lusso

Un potente driver di crescita del settore fino al 2030 sarà rappresentato dai trend generazionali. La Gen Y e quella Z hanno guidato l’intera crescita del mercato nel 2022. Al 2030, la spesa delle Gen Z e Alpha crescerà circa tre volte più velocemente rispetto alle altre generazioni, arrivando a rappresentare circa un terzo del mercato.

Ciò è in parte dovuto ad un approccio più precoce di questi consumatori al lusso: i consumatori della Gen Z iniziano ad acquistare articoli di lusso con circa 3-5 anni di anticipo rispetto ai Millennial (a 15 anni, rispetto i 18-20 anni per i Millennial) e anche la Gen Alpha si comporterà in modo simile.  

Questo fattore è uno dei trend cruciali che caratterizzerà lo sviluppo del mercato nel 2023, ma anche il resto del decennio: un esempio lampante è che tornato prepotente il logo, evidente e marcato su tutti i beni di lusso. 

Una strategia “bifocale”
 
Il consiglio per l’industria del lusso è di adottare un approccio “bifocale” nei prossimi dieci anni, dal punto di vista del marketing, del prodotto e della comunicazione, tenendo conto delle specificità di questi pubblici emergenti. In particolare, i consumatori molto giovani hanno una maggiore propensione alla spesa rispetto alle generazioni precedenti e una visione più positiva del futuro. Inoltre, il loro approccio al lusso si differenzia nettamente dai consumatori tradizionali, in termini di adozione della tecnologia, dei nuovi modelli di proprietà come l’utilizzo del second hand o di attenzione alla sostenibilità.

Il lusso è giovane iperdigitalizzato ed esigente

Secondo le stime più ottimistiche della nona edizione dell’osservatorio “True-Luxury Global Consumer Insight”  i consumatori top d che spendono circa 39.000 euro l’anno in beni di lusso, saranno gli artefici di una a crescita dell’11-13%. Saranno consumatori americani e cinesi di nuovo fiduciosi e desiderosi di spendere.

I giovani i motori dell’economia del lusso

Un potente driver di crescita del settore fino al 2030 sarà rappresentato dai trend generazionali. La Gen Y e quella Z hanno guidato l’intera crescita del mercato nel 2022. Al 2030, la spesa delle Gen Z e Alpha crescerà circa tre volte più velocemente rispetto alle altre generazioni, arrivando a rappresentare circa un terzo del mercato.

Ciò è in parte dovuto ad un approccio più precoce di questi consumatori al lusso: i consumatori della Gen Z iniziano ad acquistare articoli di lusso con circa 3-5 anni di anticipo rispetto ai Millennial (a 15 anni, rispetto i 18-20 anni per i Millennial) e anche la Gen Alpha si comporterà in modo simile.  

Questo fattore è uno dei trend cruciali che caratterizzerà lo sviluppo del mercato nel 2023, ma anche il resto del decennio: un esempio lampante è che tornato prepotente il logo, evidente e marcato su tutti i beni di lusso. 

Una strategia “bifocale”
 
Il consiglio per l’industria del lusso è di adottare un approccio “bifocale” nei prossimi dieci anni, dal punto di vista del marketing, del prodotto e della comunicazione, tenendo conto delle specificità di questi pubblici emergenti. In particolare, i consumatori molto giovani hanno una maggiore propensione alla spesa rispetto alle generazioni precedenti e una visione più positiva del futuro. Inoltre, il loro approccio al lusso si differenzia nettamente dai consumatori tradizionali, in termini di adozione della tecnologia, dei nuovi modelli di proprietà come l’utilizzo del second hand o di attenzione alla sostenibilità.