Il lusso che non perde valore: perché il second hand sta cambiando la moda

Per lungo tempo il lusso è stato associato all’esclusività del nuovo. Oggi, però, il mercato sta seguendo una direzione diversa.

Sempre più consumatori guardano al valore di un accessorio non solo al momento dell’acquisto, ma anche alla sua capacità di conservare desiderabilità e prestigio nel tempo.

È una trasformazione che sta alimentando la crescita del mercato second hand di alta gamma, ormai considerato uno dei segmenti più dinamici dell’intero settore luxury.

Borse, gioielli e accessori non vengono più percepiti come semplici oggetti di moda, ma come beni in grado di mantenere – e in alcuni casi aumentare – il proprio valore nel corso degli anni.

Quando una borsa diventa un investimento

A guidare questa evoluzione sono soprattutto alcuni marchi che hanno saputo costruire nel tempo un’identità forte e una domanda costante. Secondo il più recente Clair Report di Rebag, Hermès continua a rappresentare il punto di riferimento assoluto nel mercato della rivendita, con modelli iconici come Birkin e Kelly che mantengono valori superiori al prezzo originale. Anche Goyard conferma performance straordinarie grazie alla sua distribuzione selettiva e alla forte richiesta internazionale.

Fonte: Goyard

In questo scenario emerge però un protagonista inatteso: The Row.

L’ascesa di The Row e il trionfo del quiet luxury

Fondato da Mary-Kate e Ashley Olsen, il marchio americano è diventato uno dei simboli del quiet luxury.

Design essenziali, qualità dei materiali e assenza di loghi vistosi hanno conquistato una clientela sempre più orientata verso un lusso discreto e sofisticato.

Secondo il Clair Report 2025, le borse The Row hanno raggiunto un tasso medio di conservazione del valore del 97%, entrando per la prima volta nella categoria dei cosiddetti “unicorn brand“, riservata ai marchi che superano l’85% di retention nel mercato second hand.

Alcuni modelli, come la N/S Park Tote, hanno addirittura superato il prezzo originale sul mercato della rivendita.

Dal possesso alla cura

Questo fenomeno racconta un cambiamento più profondo nelle abitudini dei consumatori.

Acquistare un accessorio di lusso non significa più soltanto possederlo, ma entrare in un ecosistema in cui autenticità, rarità e conservazione del valore assumono un ruolo centrale.

Le piattaforme specializzate stanno contribuendo a questa trasformazione attraverso sistemi avanzati di autenticazione, valutazione e tracciabilità. Realtà come 1000Lands stanno inoltre introducendo aste live e

nuove modalità di coinvolgimento che rendono il mercato second hand sempre più vicino al mondo del collezionismo.

Il futuro del lusso è circolare

L’ascesa del second hand non rappresenta una minaccia per le maison tradizionali. Al contrario, contribuisce a rafforzarne il prestigio. Più un prodotto mantiene valore nel tempo, più il marchio consolida la propria reputazione.

Hermès, Goyard e The Row dimostrano che il vero lusso non è necessariamente ciò che è nuovo, ma ciò che continua a essere desiderato anno dopo anno.

In un mercato sempre più orientato verso sostenibilità, qualità e investimento emotivo, la seconda vita di un accessorio sta diventando parte integrante della sua storia.

E forse è proprio questa la nuova definizione di esclusività: possedere qualcosa che il tempo non riesce a rendere meno prezioso.

Il lusso che non perde valore: perché il second hand sta cambiando la moda

Per lungo tempo il lusso è stato associato all’esclusività del nuovo. Oggi, però, il mercato sta seguendo una direzione diversa.

Sempre più consumatori guardano al valore di un accessorio non solo al momento dell’acquisto, ma anche alla sua capacità di conservare desiderabilità e prestigio nel tempo.

È una trasformazione che sta alimentando la crescita del mercato second hand di alta gamma, ormai considerato uno dei segmenti più dinamici dell’intero settore luxury.

Borse, gioielli e accessori non vengono più percepiti come semplici oggetti di moda, ma come beni in grado di mantenere – e in alcuni casi aumentare – il proprio valore nel corso degli anni.

Quando una borsa diventa un investimento

A guidare questa evoluzione sono soprattutto alcuni marchi che hanno saputo costruire nel tempo un’identità forte e una domanda costante. Secondo il più recente Clair Report di Rebag, Hermès continua a rappresentare il punto di riferimento assoluto nel mercato della rivendita, con modelli iconici come Birkin e Kelly che mantengono valori superiori al prezzo originale. Anche Goyard conferma performance straordinarie grazie alla sua distribuzione selettiva e alla forte richiesta internazionale.

Fonte: Goyard

In questo scenario emerge però un protagonista inatteso: The Row.

L’ascesa di The Row e il trionfo del quiet luxury

Fondato da Mary-Kate e Ashley Olsen, il marchio americano è diventato uno dei simboli del quiet luxury.

Design essenziali, qualità dei materiali e assenza di loghi vistosi hanno conquistato una clientela sempre più orientata verso un lusso discreto e sofisticato.

Secondo il Clair Report 2025, le borse The Row hanno raggiunto un tasso medio di conservazione del valore del 97%, entrando per la prima volta nella categoria dei cosiddetti “unicorn brand“, riservata ai marchi che superano l’85% di retention nel mercato second hand.

Alcuni modelli, come la N/S Park Tote, hanno addirittura superato il prezzo originale sul mercato della rivendita.

Dal possesso alla cura

Questo fenomeno racconta un cambiamento più profondo nelle abitudini dei consumatori.

Acquistare un accessorio di lusso non significa più soltanto possederlo, ma entrare in un ecosistema in cui autenticità, rarità e conservazione del valore assumono un ruolo centrale.

Le piattaforme specializzate stanno contribuendo a questa trasformazione attraverso sistemi avanzati di autenticazione, valutazione e tracciabilità. Realtà come 1000Lands stanno inoltre introducendo aste live e

nuove modalità di coinvolgimento che rendono il mercato second hand sempre più vicino al mondo del collezionismo.

Il futuro del lusso è circolare

L’ascesa del second hand non rappresenta una minaccia per le maison tradizionali. Al contrario, contribuisce a rafforzarne il prestigio. Più un prodotto mantiene valore nel tempo, più il marchio consolida la propria reputazione.

Hermès, Goyard e The Row dimostrano che il vero lusso non è necessariamente ciò che è nuovo, ma ciò che continua a essere desiderato anno dopo anno.

In un mercato sempre più orientato verso sostenibilità, qualità e investimento emotivo, la seconda vita di un accessorio sta diventando parte integrante della sua storia.

E forse è proprio questa la nuova definizione di esclusività: possedere qualcosa che il tempo non riesce a rendere meno prezioso.